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Ancora su Alitalia

Preso da tante cose personali e dal lavoro, ultimamente non ho potuto postare, ma seguo attentamente tutte le vicende, in primis Alitalia. Anche perché ho lavorato nel settore aereo per dieci anni, prima di cambiare rotta. Riporto i passi di un paio di articoli, uno recente e uno dell’epoca della trattativa con Air France, perché si capisca meglio che questo “dagli alla CGIL e ai piloti” non è che un’operazione propagandistica.

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Fini: “Pago la multa… e taci”

Il presidente della Camera ha fatto il bagno a Giannutri, riserva naturale vietatissima per le immersioni che non siano di interesse scientifico e di ricerca. Per carità, non è il primo, c’è stato un altro politico (D’Alema, e chi se no?), Faletti e altri VIP. Lo hanno accompagnato i vigili del fuoco, che immagino non potessero dire di no. Legambiente denuncia e Fini, colto con le mani nella marmellata, risponde: “Pagherò la multa”, è stata una leggerezza. Leggerezza un par de palle, caro Fini. La multa è qualcosa da “comune cittadino” che trasgredisce (anche se pare che di comuni cittadini se ne vedano pochi). Sei la terza carica dello stato, e usi un mezzo dei VV FF, non è la stessa cosa. I mezzi dei vigili del fuoco magari servono ad altro! Brunetta ha forse qualcosa da dire, oppure passa tutta la giornata a controllare le timbrature dei ferrovieri e non ha tempo? L’opposizione è muta, e giustamente, perché se parlasse le ricorderebbero subito l’episodio di cui sopra in cui fu D’Alema a immergersi. E poi diamo addosso a Moretti perché dice che la società civile non c’è più, siamo anestetizzati e come sempre riveriamo il potente. “Fini, la prossima volta portami con te”, pensa l’italiota medio. Per loro c’è sempre la scusa pronta.

Per chi vuole scrivergli, indignarsi o chiedere chiarimenti, potete compilare il modulo qui.

Cambiando argomento, gli esuberi Alitalia finiranno alle Poste, perché? Ma per portare le lettere al volo, ovviamente! Battute a parte, non saranno contenti i precari delle Poste contro i quali era stata fatta la norma che impediva il reintegro (altra porcata di questo governo). Ma perché, vista l’emergenza della sicurezza sul lavoro (la vera emergenza sicurezza in Italia), non li ricollocano previo corso di formazione a fare gli ispettori del lavoro? Ce ne sarebbe bisogno, ma questo è il Governo di Confindustria (non che quello del centrosinistra non lo fosse) e i controlli vanno diminuiti. Tanto le cifre dei morti sono gonfiate, Castelli dixit.

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Si stanno pappando l'(Al)italia… e io pago!

Caltagirone, Ligresti, il futuro presidente Colaninno, Sabelli, Ligresti, probabilmente Pirelli, Marcegaglia e Benetton, la créme della créme del peggio dell’imprenditoria stanno per dare vita al sacco dell’Alitalia, alla peggior truffa italiana all’insegna del “Privatizziamo i profitti e socializziamo le perdite”. Insieme al presidente della sempre piena di debiti AirOne, Carlo Toto, daranno vita a una compagnia che chiamano “newco” e che terrà la parte sana della compagnia. Debiti ed esuberi finiranno in una compagnia svuotata di tutto che sarà dichiarata insolvente e sapete chi pagherà tutto? Ma noi, ovviamente! E sapete il bello? Vogliono inseguire l’alleanza con Air France tanto vituperata. Alla faccia dei berlusconiani che hanno creduto alla favola della cordata italiana che avrebbe salvato Alitalia (ma quelli si bevono qualsiasi cosa venga loro detta)! E alla faccia dei sostenitori del PD che vedranno imprenditori a loro collegati (Colaninno su tutti) partecipare all’impresa insieme ai berlusconiani doc come Ligresti, alla presidente di Confindustria e al suocero del capo dell’altro partito di opposizione (UDC) a cui, guarda caso, l’ala moderata del Partito Democratico punta come alleato. Inciucio, saccheggio, rapina a danno dei cittadini! La peggior truffa mai accaduta in Italia. Che schifo!

Oggi Scalfari sull’argomento su repubblica.it

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