Il governo di facciata

Ieri è stato presentato in pompa magna il disegno della Carfagna contro la prostituzione in strada. Multe e galera per tutti, prostitute e clienti. Ma quel che importa al Ministro delle Pari Opportunità, così come all’esecutivo nella propria attività di governo, come al solito non è la risoluzione dei problemi, ma mettere la spazzatura sotto il tappeto.

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L’UE approva le misure italiane sui Rom? Sì, dopo avergliele fatte cambiare!

La disinformazione impera, il governo è capace soltanto di emanare provvedimenti per la pancia della nazione, l’opposizione è inesistente, e così le bocciature diventano promozioni, il razzismo carità, l’antirazzismo diventa politically correctness. Il paese al contrario.

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Se c’è il calcio di mezzo, tutti zitti?

Forse non lo sapete, ma se non ci fosse il calcio dovrei cercarmi un nuovo lavoro, quindi queste poche righe non sono dettate da un odio per lo sport più diffuso (e discusso) d’Italia. Capita che ieri venga lasciato un treno passeggeri in balia di un’orda di bestie che hanno fatto 500.000 euro di danni per seguire il Napoli a Roma. Passeggeri defenestrati a calci nel culo con le loro valigie sbattute fuori perché loro dovevano partire e fare casino. Fin qui i fatti. La cosa davvero incredibile è che se ci fosse stata una manifestazione no-global che avesse procurato un decimo, un centesimo dei danni fatti dai tifosi, avremmo fatto fatica a raccogliere tutte le dichiarazioni di condanna e sdegno dei nostri cari politici alle varie agenzie di stampa e alle TV. Invece… oggi parla solo Abete, Maroni deve essere in vacanza o essersi dimenticato di essere ministro dell’interno, Berlusconi non vuole sentir parlare di calcio perché il suo Milan ha perso, insomma nessuno fa la voce grossa. Si pensa, come al solito, di vietare le trasferte, giusto per sparare nel mucchio, cosa che questo governo riesce a fare benissimo: mi ricordano quei simpatici cartelli appesi nelle pizzerie di paese con scritto “per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno”. Quindi, al solito provvedimento che taglia la testa al toro ma non risolve il problema si accompagna un silenzio incomprensibile in teoria, ma comprensibilissimo se si pensa a un governo che coi suoi esponenti è sempre stato pronto ad avere come bersagli quelli che sono i bersagli dell’italiano medio un po’ ignorante e un po’ disinformato: rom, gay, poveri, tutti i deboli, perché l’italiano medio è forte con i deboli e debole coi forti, quindi anche il governo deve esserlo. Sparare a zero contro il calcio e gli ultras alla prima giornata avrebbe significato conquistarsi qualche antipatia, insomma il calcio è una religione e allora i 500.000  euro diventano qualcosa di tollerabile (tanto paghiamo noi, diverso se avessero sfasciato qualche negozio, la proprietà privata è sacra) per i politici. No comment…

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Berlusconi è un genio, siamo noi a essere cretini

E così hanno pubblicato anche delle intercettazioni riguardanti Prodi. Non sono certo le peggiori per quanto riguarda il contenuto, ma di certo evidenziano il funzionamento del sottobosco politico ed economico e come vanno gestiti gli affari in un paese come il nostro ricco di intrecci e di conflitti d’interesse. Ad ogni modo, Prodi è stato mandato a casa prima di tutto dai suoi alleati e indirettamente dagli elettori, che hanno punito i suoi successori facendo vincere il centrodestra. E, caso più unico che raro, a casa c’è andato davvero.

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Fini: “Pago la multa… e taci”

Il presidente della Camera ha fatto il bagno a Giannutri, riserva naturale vietatissima per le immersioni che non siano di interesse scientifico e di ricerca. Per carità, non è il primo, c’è stato un altro politico (D’Alema, e chi se no?), Faletti e altri VIP. Lo hanno accompagnato i vigili del fuoco, che immagino non potessero dire di no. Legambiente denuncia e Fini, colto con le mani nella marmellata, risponde: “Pagherò la multa”, è stata una leggerezza. Leggerezza un par de palle, caro Fini. La multa è qualcosa da “comune cittadino” che trasgredisce (anche se pare che di comuni cittadini se ne vedano pochi). Sei la terza carica dello stato, e usi un mezzo dei VV FF, non è la stessa cosa. I mezzi dei vigili del fuoco magari servono ad altro! Brunetta ha forse qualcosa da dire, oppure passa tutta la giornata a controllare le timbrature dei ferrovieri e non ha tempo? L’opposizione è muta, e giustamente, perché se parlasse le ricorderebbero subito l’episodio di cui sopra in cui fu D’Alema a immergersi. E poi diamo addosso a Moretti perché dice che la società civile non c’è più, siamo anestetizzati e come sempre riveriamo il potente. “Fini, la prossima volta portami con te”, pensa l’italiota medio. Per loro c’è sempre la scusa pronta.

Per chi vuole scrivergli, indignarsi o chiedere chiarimenti, potete compilare il modulo qui.

Cambiando argomento, gli esuberi Alitalia finiranno alle Poste, perché? Ma per portare le lettere al volo, ovviamente! Battute a parte, non saranno contenti i precari delle Poste contro i quali era stata fatta la norma che impediva il reintegro (altra porcata di questo governo). Ma perché, vista l’emergenza della sicurezza sul lavoro (la vera emergenza sicurezza in Italia), non li ricollocano previo corso di formazione a fare gli ispettori del lavoro? Ce ne sarebbe bisogno, ma questo è il Governo di Confindustria (non che quello del centrosinistra non lo fosse) e i controlli vanno diminuiti. Tanto le cifre dei morti sono gonfiate, Castelli dixit.

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Si stanno pappando l'(Al)italia… e io pago!

Caltagirone, Ligresti, il futuro presidente Colaninno, Sabelli, Ligresti, probabilmente Pirelli, Marcegaglia e Benetton, la créme della créme del peggio dell’imprenditoria stanno per dare vita al sacco dell’Alitalia, alla peggior truffa italiana all’insegna del “Privatizziamo i profitti e socializziamo le perdite”. Insieme al presidente della sempre piena di debiti AirOne, Carlo Toto, daranno vita a una compagnia che chiamano “newco” e che terrà la parte sana della compagnia. Debiti ed esuberi finiranno in una compagnia svuotata di tutto che sarà dichiarata insolvente e sapete chi pagherà tutto? Ma noi, ovviamente! E sapete il bello? Vogliono inseguire l’alleanza con Air France tanto vituperata. Alla faccia dei berlusconiani che hanno creduto alla favola della cordata italiana che avrebbe salvato Alitalia (ma quelli si bevono qualsiasi cosa venga loro detta)! E alla faccia dei sostenitori del PD che vedranno imprenditori a loro collegati (Colaninno su tutti) partecipare all’impresa insieme ai berlusconiani doc come Ligresti, alla presidente di Confindustria e al suocero del capo dell’altro partito di opposizione (UDC) a cui, guarda caso, l’ala moderata del Partito Democratico punta come alleato. Inciucio, saccheggio, rapina a danno dei cittadini! La peggior truffa mai accaduta in Italia. Che schifo!

Oggi Scalfari sull’argomento su repubblica.it

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All’Unità conviene cambiare rotta?

Premetto che non compro i quotidiani (anche se li leggo tramite la rete), ma di sicuro mi interesso della disastrata condizione dell’informazione in Italia. Da ieri, Concita De Gregorio è il nuovo direttore dell’Unità, e a livello professionale non ci sarebbe davvero niente da dire: come giornalista è brava, ho letto molti suoi articoli su Repubblica, come direttore ha tutte le carte in regola per essere brava.

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