Archivi categoria: Mediawatch

D’Avanzo, sarà mica coda di paglia?

Intervengo anche io sulla diatriba tra Marco Travaglio e Giuseppe D’Avanzo sulla questione Schifani, e sulle “accuse” che D’Avanzo ha fatto a Travaglio per “fargli sentire cosa si prova a essere accusato di qualcosa”, per sintetizzare. I fatti, anche se già li sapete tutti. A maggio Fabio Fazio intervista Travaglio per fargli presentare “Se li conosci, li eviti” e spera in una buona marchetta come per tutti i libri che presenta, ma Travaglio, si sa, è pericoloso quando apre bocca. Per fare un esempio di notizie che i giornalisti hanno omesso, parla della seconda carica dello Stato che ha intrattenuto rapporti coi mafiosi, c’è la famosa battuta del lombrico/muffa, le scuse di Fazio verso Schifani il giorno dopo (alquanto fantozziane), l’indignazione della Casta e poi l’affondo, se vogliamo chiamarlo così, di D’Avanzo. Il quale sostanzialmente vorrebbe far v edere (con molta poca efficiacia, ma è solo il mio giudizio) che, usando il “Metodo-Travaglio” tutti, persino Travaglio possono essere accusati di avere rapporti con dei mafiosi. I famosi “sette gradi di conoscenza”.

Continua a leggere

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Mediawatch

All’Unità conviene cambiare rotta?

Premetto che non compro i quotidiani (anche se li leggo tramite la rete), ma di sicuro mi interesso della disastrata condizione dell’informazione in Italia. Da ieri, Concita De Gregorio è il nuovo direttore dell’Unità, e a livello professionale non ci sarebbe davvero niente da dire: come giornalista è brava, ho letto molti suoi articoli su Repubblica, come direttore ha tutte le carte in regola per essere brava.

Continua a leggere

1 Commento

Archiviato in Mediawatch

Ipocrisia sui gay, o forse anche peggio

Sei gay? Se ti trovano morto in casa, magari soffocato da un sacchetto di plastica o ucciso in modo barbaro, i giornalisti non hanno remore a parlare di “omicidio gay”, “omicidio maturato nell’ambiente gay”, se scrivi per qualche giornale conservatore o bigotto l’ambiente diventa squallido.Non solo non hanno remore, ma è l’aspetto su cui si cerca di fare più sensazione. A volte morbosa.

Continua a leggere

13 commenti

Archiviato in Mediawatch, Uncategorized