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Gli insegnanti di religione? No problem, quasi tutti son di ruolo

Riforma della scuola: ci sono i tagli, no non ci sono, nessuno di ruolo andrà a casa. Come se un precario – magari da 20 anni – non confermato non fosse un posto di lavoro in meno, come se non contasse. Cazzo, eri precario, se capisci il significato della parola capisci anche che avresti dovuto mettere in conto di perdere il lavoro, no?

C’è però chi precario non è, perché è stato assunto a tempo indeterminato, sono i 15.000 insegnanti (ex-precari) di religione. E’ questo il vero scandalo, cioè ci fa piacere che ci sia chi è stato fortunato, ma qui si tratta di avere “sprecarizzato” SOLO gli insegnanti di religione che è: 1) materia facoltativa e 2) ha insegnanti scelti dalla curia. E anche i pochi rimasti precari, ogni 2 anni (caso unico, e disparità verso gli insegnanti delle altre materie, se non sbaglio qualcuno ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale) hanno un aumento di stipendio, di fatto creando una condizione di disuguaglianza.

In un’Italia che è ormai sempre più il “Paese alla rovescia”, i vari Brunetta della situazione non fanno altro che parlare di fannulloni e di PRIVILEGIATI, e quando invece c’è VERAMENTE qualcuno che è PRIVILEGIATO, zitti e mosca. Sempre più schifato…

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Archiviato in Italia, scuola

In un paese civile sarebbe in galera

Non m’importa che va verso gli 80 anni

Non m’importa che è vicesindaco di una città capoluogo

Non m’importa che ha dalla sua il governo

Ma quest’uomo

in un paese civile sarebbe stato processato e condannato per razzismo!

Le camicie verdi hanno una sola differenza con quelle nere e quelle bruna: il colore! Fermiamo la Lega!

Spettacolo vomitevole

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Roma, Iran

Ora, possiamo discutere fin che vogliamo sulla prostituzione, i problemi che provoca, come risolverli. Ma con l’ordinanza del podestà Alemanno sull’adescamento abbiamo raggiunto il top, visto che si dovrà prendere in considerazione l’abbigliamento della donna per capire se c’è adescamento. Benvenuti in Iran, insomma! Ah, e poi sempre il podestà che dice che la prostituzione è un pericolo sociale. E io ingenuo che pensavo fossero gli squadristi che picchiano chi non è come loro, i seguaci del podestà che non accettano l’antifascismo, i fascisti come il sindaco insomma. Sempre più schifato!

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Archiviato in Cronaca Lazio

Il governo di facciata

Ieri è stato presentato in pompa magna il disegno della Carfagna contro la prostituzione in strada. Multe e galera per tutti, prostitute e clienti. Ma quel che importa al Ministro delle Pari Opportunità, così come all’esecutivo nella propria attività di governo, come al solito non è la risoluzione dei problemi, ma mettere la spazzatura sotto il tappeto.

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Archiviato in Italia, Politica interna

L’UE approva le misure italiane sui Rom? Sì, dopo avergliele fatte cambiare!

La disinformazione impera, il governo è capace soltanto di emanare provvedimenti per la pancia della nazione, l’opposizione è inesistente, e così le bocciature diventano promozioni, il razzismo carità, l’antirazzismo diventa politically correctness. Il paese al contrario.

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Se c’è il calcio di mezzo, tutti zitti?

Forse non lo sapete, ma se non ci fosse il calcio dovrei cercarmi un nuovo lavoro, quindi queste poche righe non sono dettate da un odio per lo sport più diffuso (e discusso) d’Italia. Capita che ieri venga lasciato un treno passeggeri in balia di un’orda di bestie che hanno fatto 500.000 euro di danni per seguire il Napoli a Roma. Passeggeri defenestrati a calci nel culo con le loro valigie sbattute fuori perché loro dovevano partire e fare casino. Fin qui i fatti. La cosa davvero incredibile è che se ci fosse stata una manifestazione no-global che avesse procurato un decimo, un centesimo dei danni fatti dai tifosi, avremmo fatto fatica a raccogliere tutte le dichiarazioni di condanna e sdegno dei nostri cari politici alle varie agenzie di stampa e alle TV. Invece… oggi parla solo Abete, Maroni deve essere in vacanza o essersi dimenticato di essere ministro dell’interno, Berlusconi non vuole sentir parlare di calcio perché il suo Milan ha perso, insomma nessuno fa la voce grossa. Si pensa, come al solito, di vietare le trasferte, giusto per sparare nel mucchio, cosa che questo governo riesce a fare benissimo: mi ricordano quei simpatici cartelli appesi nelle pizzerie di paese con scritto “per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno”. Quindi, al solito provvedimento che taglia la testa al toro ma non risolve il problema si accompagna un silenzio incomprensibile in teoria, ma comprensibilissimo se si pensa a un governo che coi suoi esponenti è sempre stato pronto ad avere come bersagli quelli che sono i bersagli dell’italiano medio un po’ ignorante e un po’ disinformato: rom, gay, poveri, tutti i deboli, perché l’italiano medio è forte con i deboli e debole coi forti, quindi anche il governo deve esserlo. Sparare a zero contro il calcio e gli ultras alla prima giornata avrebbe significato conquistarsi qualche antipatia, insomma il calcio è una religione e allora i 500.000  euro diventano qualcosa di tollerabile (tanto paghiamo noi, diverso se avessero sfasciato qualche negozio, la proprietà privata è sacra) per i politici. No comment…

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Berlusconi è un genio, siamo noi a essere cretini

E così hanno pubblicato anche delle intercettazioni riguardanti Prodi. Non sono certo le peggiori per quanto riguarda il contenuto, ma di certo evidenziano il funzionamento del sottobosco politico ed economico e come vanno gestiti gli affari in un paese come il nostro ricco di intrecci e di conflitti d’interesse. Ad ogni modo, Prodi è stato mandato a casa prima di tutto dai suoi alleati e indirettamente dagli elettori, che hanno punito i suoi successori facendo vincere il centrodestra. E, caso più unico che raro, a casa c’è andato davvero.

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