Brava Gelmini, ma è un mezzo autogol

Tralasciando i disastri che la ministra Gelmini sta causando alla scuola pubblica, come il suo predecessore Moratti, con lo scopo di favorire la scuola privata confessionale e “da recupero” degli asinelli, per una volta voglio elogiarla. Qualche giorno fa l’hanno contestata e la solerte polizia (anche qui velo pietoso su questi Servitori dello stato, che spesso diventano semplicemente servi) hanno identificato i contestatori. Bene, il giorno dopo la ministra Gelmini ha dichiarato che la polizia non deve intervenire perché, dice, “Ho sufficienti argomentazioni per rispondere a chi mi contesta”. D’accordo su tutto, sia che la polizia non deve intervenire, sia che un politico se ha argomenti validi non teme contestazioni. Però qualcuno dica alla ministra Gelmini che c’è un famoso precedente di un politico importante che fece identificare e denunciare qualcuno che lo contestava, chiedendogli di farsi processare. In effetti, di argomenti quel politico ne aveva – e ne ha – decisamente pochi. Qualcuno lo dica alla Gelmini perché il politico è il suo capo (e padrone), Silvio Berlusconi.

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1 Commento

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Una risposta a “Brava Gelmini, ma è un mezzo autogol

  1. TORO 50

    Il ministro Gelmini ha ilcoraggio ( o chi per lei ) di scoperchiare i mali stagnanti all’ interno del sistema scuola ITALIA . Io sono insegnante elementare da 40 anni. Mi sono sempre ritenuta innovatrice per migliorare la mia qualità di educatrice nel rapporto con gli alunni . Possiedo unbagaglio “formativo e di ricerca su approcci e metodi pedagogici , consolidato in molti anni di lavoro e studio . Sono psicomoticista ,fomatami alla scuola francese di :VAJER LAPIERRE AUCOUTURIER …e tanti altri in un periodo durato trent’anni . Ho iniziato a lavorare in una Scula Speciale (fine anni sessanta ) defnita “ghetto ” dalla pedagogia del tempo .Sono passata subito dopo a lavorare in scula sperimentale (anni settanta ) (erano solo due realtà riconosciute dal MPI in tutto il Veneto ). In tale scuola lavoravo sull’inegrazione dei bambini diversamente abili ; tutti iteam docenti sperimentavano il laoro didattico sulle classi aperte (su modello dell’OPEN SCHOOL inglese ) ,sull’organizzazione metodologica delle attività di laboratori , sull’individuazione di percorsi didattici connessi alle differenze di ogni alunno . Il lavoro era chiaramente di squadra , di TEAM.Son stata ,quindi chiamata dall’ IRRSAE Veneto , come formatrice per il piano pluriennale di aggionamento per PROGRAMMI ’85 (lavoro espletato in sei anni ) .Sono stata distaccata per quattro anni come specialista psicomotricista Nel 1990 è stata pplicata la legge 148 ovvero il MODULO con le tre maestre su due classi . Sono passati ,così,18 anni dall’inizio di aòle innovazione ,che nella teoria pedagogica avrebbe dovota arricchireil bambino “della MENTE ” progr.’85 . Essendo madre di tre figli ho potuta assistere agli aspetti positivi e negativi sia della scuola tradizionale (maestra unica ) e innovata con la csiddetta pluralità docente . Come MAMMA ho potuto riconoscere che i miei primi due figli con la loro maestra unica(limiti concessi ) potevano mantenere sviluppare il loro diritto di essere bambini ,cioè avere tempi distesi di lavoro scolastico e concentrazione …ma sopra TUTTTO tempo libero nei loro pomerggi ,in cui potevano SCEGLIERE giochi compagni spazi adatti alle loro esugenze di BAMBINI. ( Iol contemporaneamente laoravo nella suddetta scuola sperimtale..! ) Il terzo figlio “è stato infornato proprio nel 1990 nella suola del modulo ,verso cui riservavo esiti sicuramente positivi .Pensavo che le colleghe avessero dentro (almeno un pò )di quella “VIS” che la Premessa dei Programmi 1985 aveva crcao di innestare nel corpo insegnante nel piano pluriennale di aggiornamento ,durato più di quatto anni in tutte le scuole d’ITALIA ? ! Mi sono dovuta ,purtroppo,ricredere in fretta! Le maestre del mio terzo figlio ,fose per la comlessita dei Programmi , o per l’ansia di non sviluppare tutti gli obiettivi disciplinari perdevano di vista la realtà dei bambini , subissandoli di lavoro prevalentemente astratto ,nozionistico …non considerando i livelli , le capacità , le competenze di ogni alunno ,favorendo così la competizione negativa fra pari con la conseguente fuga in avanti dei più bravi ( il bullo di adesso ,aparer mio trova le radici anche in una scuola dove non può crescere la sua autostima ) . La classe di mio figlio,puravendo grandi verdi ,non andava mai in cortile! Laclasse i mio figlio nono faceva mai educazione in palestra ,pur essendocecene pìù d’una ! Le insegnanti caricavano gli alunni di troppo lavoro sia a scuola che a casa . Noi genitori percepivamo che il gruppo docente non andava d’accordo :ogni ins. pensava alle sue discipline come alla scula media . Non veniva altresì dato spazio ai genitori ,che stavano zitti nelle assemblee per poi brontolare abbondantmente in luoghi non di scuola. E i DIrettori dov’erano ?Poi arrivò l’AUTONOMIA per far funzionare meglio il sistema :insegnanti di religione , insegnanti di lingue , segreterie ingigantite (nel mio circolo datre impiegati sono arrivati a nove , i bidelli sono aumentati in modo esponenziale da quando sono diventt STATALI ; sono andate aumentand o in maniera impressionante le richieste di PROGETTI condotti da esperti fuori della scuola…Per non prlare poi delle difficoltà create perstabilire gli orari di lavoro ; la cosiddetta organizzazione oraria ,che deve tener conto delle esigenze di famiglia ,delle insegnanti, (che sono sempre più di tre su due classi ).Nella GABBIA ORARIA i bambini devono apprendere le varie e numerosssim nozioni disciplinri ,richidendo agli stessi tempi di cocentrazione e attenzione ,che vanno ben oltre la canonica mezz’ora ,suggerita dalla psicologia ufficiale .Quando percause organizzative non ci siano itre ins. su due classi scatta la PREVALENZA di uno sugli altr ,scoprendo così che è più piacevole il lavoro che i tempi per le discipline diventano flessibili,che si può interagire meglio con i bambini ,comprendendo più a fondo le loro caratterstiche , prendendo consapevolezza che la REALTA’ BAMBINO è molto complessa , in quanto ogni bambino non è dotato solo di mente e memoria , ma ache di curosità , di motvazioni , di affettività , di motrità sensoraltà … aspetti formativi che LA SCUOLA DEL MODULO E DELLA AUTONOMIA è andata vi via perdendo .Forse l’insegnante unico/a si assumerà la PRESA in CARICO di tanti PICCOLI e teneri CUCCIOLI D’UOMO ? LO SPERO ,anzi LO DESIDERO ! TORO 50

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