Gli elettori del PDL? Tutti deficienti

“BBoni, ftate bboni”, direbbe Maurizio Costanzo. Come sempre, una frase di questo tipo detta da uno di sinistra fa (giustamente) arrabbiare militanti, elettori o semplici simpatizzanti di Berlusconi e Fini, ma non è l’argomento di questo post. Almeno per il momento, io non la penso minimamente così e penso anche che, quando il berlusconiano non è un robottino che dice frasi preconfezionate come ieri sera il “ggiovane” Pasquali, ci si può anche discutere. Il punto è che ‘sta gente deve svegliarsi, perché a pensare che sono tutti deficienti è, come sempre accade, il loro politico di riferimento.

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Gli insegnanti di religione? No problem, quasi tutti son di ruolo

Riforma della scuola: ci sono i tagli, no non ci sono, nessuno di ruolo andrà a casa. Come se un precario – magari da 20 anni – non confermato non fosse un posto di lavoro in meno, come se non contasse. Cazzo, eri precario, se capisci il significato della parola capisci anche che avresti dovuto mettere in conto di perdere il lavoro, no?

C’è però chi precario non è, perché è stato assunto a tempo indeterminato, sono i 15.000 insegnanti (ex-precari) di religione. E’ questo il vero scandalo, cioè ci fa piacere che ci sia chi è stato fortunato, ma qui si tratta di avere “sprecarizzato” SOLO gli insegnanti di religione che è: 1) materia facoltativa e 2) ha insegnanti scelti dalla curia. E anche i pochi rimasti precari, ogni 2 anni (caso unico, e disparità verso gli insegnanti delle altre materie, se non sbaglio qualcuno ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale) hanno un aumento di stipendio, di fatto creando una condizione di disuguaglianza.

In un’Italia che è ormai sempre più il “Paese alla rovescia”, i vari Brunetta della situazione non fanno altro che parlare di fannulloni e di PRIVILEGIATI, e quando invece c’è VERAMENTE qualcuno che è PRIVILEGIATO, zitti e mosca. Sempre più schifato…

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In un paese civile sarebbe in galera

Non m’importa che va verso gli 80 anni

Non m’importa che è vicesindaco di una città capoluogo

Non m’importa che ha dalla sua il governo

Ma quest’uomo

in un paese civile sarebbe stato processato e condannato per razzismo!

Le camicie verdi hanno una sola differenza con quelle nere e quelle bruna: il colore! Fermiamo la Lega!

Spettacolo vomitevole

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Ancora su Alitalia

Preso da tante cose personali e dal lavoro, ultimamente non ho potuto postare, ma seguo attentamente tutte le vicende, in primis Alitalia. Anche perché ho lavorato nel settore aereo per dieci anni, prima di cambiare rotta. Riporto i passi di un paio di articoli, uno recente e uno dell’epoca della trattativa con Air France, perché si capisca meglio che questo “dagli alla CGIL e ai piloti” non è che un’operazione propagandistica.

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Roma, Iran

Ora, possiamo discutere fin che vogliamo sulla prostituzione, i problemi che provoca, come risolverli. Ma con l’ordinanza del podestà Alemanno sull’adescamento abbiamo raggiunto il top, visto che si dovrà prendere in considerazione l’abbigliamento della donna per capire se c’è adescamento. Benvenuti in Iran, insomma! Ah, e poi sempre il podestà che dice che la prostituzione è un pericolo sociale. E io ingenuo che pensavo fossero gli squadristi che picchiano chi non è come loro, i seguaci del podestà che non accettano l’antifascismo, i fascisti come il sindaco insomma. Sempre più schifato!

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D’Avanzo, sarà mica coda di paglia?

Intervengo anche io sulla diatriba tra Marco Travaglio e Giuseppe D’Avanzo sulla questione Schifani, e sulle “accuse” che D’Avanzo ha fatto a Travaglio per “fargli sentire cosa si prova a essere accusato di qualcosa”, per sintetizzare. I fatti, anche se già li sapete tutti. A maggio Fabio Fazio intervista Travaglio per fargli presentare “Se li conosci, li eviti” e spera in una buona marchetta come per tutti i libri che presenta, ma Travaglio, si sa, è pericoloso quando apre bocca. Per fare un esempio di notizie che i giornalisti hanno omesso, parla della seconda carica dello Stato che ha intrattenuto rapporti coi mafiosi, c’è la famosa battuta del lombrico/muffa, le scuse di Fazio verso Schifani il giorno dopo (alquanto fantozziane), l’indignazione della Casta e poi l’affondo, se vogliamo chiamarlo così, di D’Avanzo. Il quale sostanzialmente vorrebbe far v edere (con molta poca efficiacia, ma è solo il mio giudizio) che, usando il “Metodo-Travaglio” tutti, persino Travaglio possono essere accusati di avere rapporti con dei mafiosi. I famosi “sette gradi di conoscenza”.

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Brava Gelmini, ma è un mezzo autogol

Tralasciando i disastri che la ministra Gelmini sta causando alla scuola pubblica, come il suo predecessore Moratti, con lo scopo di favorire la scuola privata confessionale e “da recupero” degli asinelli, per una volta voglio elogiarla. Qualche giorno fa l’hanno contestata e la solerte polizia (anche qui velo pietoso su questi Servitori dello stato, che spesso diventano semplicemente servi) hanno identificato i contestatori. Bene, il giorno dopo la ministra Gelmini ha dichiarato che la polizia non deve intervenire perché, dice, “Ho sufficienti argomentazioni per rispondere a chi mi contesta”. D’accordo su tutto, sia che la polizia non deve intervenire, sia che un politico se ha argomenti validi non teme contestazioni. Però qualcuno dica alla ministra Gelmini che c’è un famoso precedente di un politico importante che fece identificare e denunciare qualcuno che lo contestava, chiedendogli di farsi processare. In effetti, di argomenti quel politico ne aveva – e ne ha – decisamente pochi. Qualcuno lo dica alla Gelmini perché il politico è il suo capo (e padrone), Silvio Berlusconi.

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